Presidio di S. Pietro
“Dal sito archeologico alla discarica a cielo aperto” |
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Carissimo visitatore,
Quello che andrai a leggere e vedere nelle
prossime pagine di questo sito non ha nulla a che vedere con
le solite pagine web che hanno sempre qualcosa da venderti.
Purtroppo non e’ nemmeno la storia di fate buone contro
orchi cattivi, ma e’ solo realtà cominciata a piccole dosi
nel 1990. Abbiamo deciso di informare di ciò che sta
succedendo nel nostro paese di S. Pietro tutti coloro che in
qualche modo possono aiutarci a fermare l’ipocrisia di pochi
potenti e sappiamo che tra loro puoi esserci anche tu. Non
e’ necessario che tu sia avvocato o un professionista di
qualunque genere, credimi, nessuno di noi lo e’. E perdonami
in partenza se tra la drammaticità del fatto troverai spesso
satira ed ironia nelle nostre parole, perché con ciò che ci
stanno facendo sappiamo solo che non ci hanno ancora
querelato il buonumore. Riderci su, e’ l’unica cosa che non
ci hanno ancora chiesto di smettere. Qualcuno più ironico di
noi ha avuto il coraggio di definirla una protesta contro
una piccola zona artigianale. Forse non sanno che siamo
usciti dal medioevo..
A parole nostre proviamo a spiegarti come la
corruzione non sia solo cronaca di altre zone d’Italia.
Il problema e’ che non vi abbiamo ancora
raccontato niente..
Chi
Siamo…
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Siamo una piccola frazione del Comune di Rosà
– a sud di Bassano del Grappa - che si ribella alla
costruzione abusiva di un complesso industriale a ridosso
delle nostre case. Un complesso di 140.000 mq - che
chiameremo PIP49 - destinati alla costruzione di varie
attività tra le quali spicca principalmente una Zincheria
per la quale non esistono legali concessioni edilizie.
Perché la
protesta diventa un presidio
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L’ 8 agosto del 2002 la forza delle braccia e
la volontà di uomini e donne del paese innalzano il primo
presidio di S. Pietro – parlo di primo perché
successivamente sarà dichiarato abusivo (???) e saremo
costretti ad obbedire ad un’ordinanza comunale per poi
spostarlo qualche metro più vicino.
Lottiamo
contro l’abuso di potere della nostra amministrazione
comunale che non solo non tutela il suo cittadino ma non ha
il tempo di ascoltarlo. Nasce formalmente la protesta
univoca di chi non sopporta più il perbenismo contro chi
falsamente fa passare un tale scempio per una risorsa
industriale dedita allo sviluppo.
Un sito
archeologico Romano di demanio statale distrutto negli
scavi.
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L’amministrazione ha finto persino di non
vedere cos’è andato distrutto del patrimonio archeologico
che era presente nell’ area dove ora spiccano altissime le
colonne di cemento della vergogna. Essenze arboree rare e
protette, antiche vie alberate, rogge storiche e
ritrovamenti sotterranei spazzati per la costruzione di
8.000 mq di parcheggi.
Rilevamento sostanze altamente tossiche nel terreno.
Vi
racconteremo come una zincheria ancora in costruzione riesca
ad essere altamente tossica prima ancora di iniziare
l’attività. Come? Semplicissimo, usando la superficie
terrena per scaricarvi i rifiuti tossici di altre attività.
Le analisi dichiarano alta concentrazione di cadmio zinco e
ferro nel terreno. Tutte sostanze che ritroveremo noi e i
paesi vicini nelle acque delle famosissime risorgive del
nostro sottosuolo.
Ad oggi
caro lettore, a distanza di oltre due anni di protesta a
suon di querele e ricorsi ai tribunali – peraltro vittoriosi
per noi – la situazione non cambia.
Le
sentenze di sequestro del cantiere della Zincherai e
l’immediato ordine di blocco verranno presi in
considerazione per qualche istante, un po’ come se quello
del giudice non venisse mai ritenuto un ordine ma un parere
di un uomo qualunque.
Non riusciamo più a capire a chi davvero ci
si deve rivolgere per far rispettare una legge che sulle
righe ci rende merito ma nessuno e’ tanto forte da fermarne
l’attività.
Nelle prossime pagine tenteremo di darvi
l’idea della resistenza popolare e di come l’amministrazione
comunale ha deciso di toglierci persino il diritto di
cronaca perché tale era la vergogna di ciò che raccontavamo
ai giornali. Eviteremo di elencare le minacce e la paura che
abbiamo vissuto in questi oltre due anni, fissando
l’importanza dell’ interesse collettivo piuttosto che
sfogare in un sito le nostre angosce personali.
Nelle
prossime presentazioni troverete foto, documenti e una
raccolta di articoli di giornale – di quelli che riuscivano
ancora a scrivere – utili a capire le nostre vicende e la
cronistoria vi aiuterà a capire gli sviluppi dei vari eventi
politici e popolari.
Buon viaggio…
Si ringrazia…
l’ Università Ca’ Foscari di Venezia nella persona del
Prof. Vallerani per l’interessamento attivo e l’ invito di
un nostro intervento presso la facoltà di Architettura e
conservazione dei Beni Ambientali tenutosi il 16 marzo
scorso e di cui troverete le presentazioni.
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